Il Mucchio Selvaggio, Novembre 2005
Marco Pantosti, cantante e tastierista, ha fatto tutto da solo o quasi: concepito, scritto, montato e inciso dal musicista, che con la complicita’ di alcuni amici ha allestito il progetto Elettronoir, questo Dal fronte dei colpevoli e’ una sorta di concept album di nero vestito che coniuga malessere metropolitano e immaginario vintage. Siamo nell’Italia degli anni Settanta, lo indicano le parole, le situazioni, i personaggi, il collage di dialoghi che lega i brani tra loro. Il disco e’ quasi un poliziottesco messo in musica, nel quale si intrecciano storie d’amore e terrorismo e c’è¨ una certa morbosita’ sentimentale a fare da collante. C’è un grande lavoro sull’immaginario, e una grande ambizione a sostenerlo. Ambizione che tuttavia al momento non puo’ ancora contare su mezzi adeguati alla bonta’ delle intuizioni, o almeno non puo’ contarci del tutto. Non mancano le intuizioni geniali, e questo va detto, ma a volte l’originale mix di elettronica, film music, new wave e musica d’autore -con una La dolce vita che ha piu’ di un punto di contatto con la poetica retroattiva dei Baustelle, che attingono allo stesso serbatoio culturale- sfugge un po’ di mano. Chiariamoci: si tratta di un esordio notevole, che lascia intuire grandi cose. Soprattutto, e’ un disco molto coraggioso e personale, una inedita indagine, cupa e per nulla modaiola, di un periodo chiave della storia -anche emotiva- italiana. Con qualche assestamento gli Elettronoir potranno fare sfracelli.
Alessandro Besselva Averame
Il Mucchio Selvaggio Fuori dal Mucchio, Novembre 2005
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