Studio aperto
Una delle cose più belle che ti capitano quando fai canzoni è il fatto di poter entrare in contatto con tante persone, prima sconosciute, che ascoltano le cose che fai. Spesso ci si trova ai concerti, ma molto più spesso ci si trova via mail, nei commenti o in qualche socialnetwork. Escono fuori sempre gran belle chiacchiere, che per noi sono proprio come guardarsi in uno specchio: attraverso le domande e le risposte va sempre a finire che si conosce meglio ciò che si è combinato.
Andrea è un ragazzo che vive dalle parti di Como, e che sentendo le nostre canzoni, ci ha scritto per capire meglio come abbiamo fatto a realizzare certe cose. E’ andata a finire che a forza di parlare con lui di aspetti tecnici e di certi retroscena di Non Un Passo Indietro, è venuta fuori proprio una bella cosa, utile per capire cosa c’è dietro un disco e un progetto come il nostro.
Un’intervista strana insomma, nata da direttamente da un ascoltatore curioso e ben attento, che ci pare possa essere interessante anche per chi magari sta progettando di registrare un disco da sè o semplicemente vuol rendersi conto meglio di cosa c’è dietro al suono degli -elettronoir-










