Mi aspettavo tutta la retorica che sta girando. L’attendevo ed è arrivata, inesorabile.
La democrazia che trionfa, il regime comunista che crolla, la libertà che fa il suo dovere.
Dico solo che se la libertà ha la faccia di Reagan e della Thatcher, non è libertà.
Il Papa che soffia sulle scintille polacche del fuocherello di Letwalenza non è libertà.
Gorbaciov e la sua perestroika non sono libertà.
Il muro è crollato e Thomas, mio coetaneo di Postdam, nel 1994, in una sola notte mi fece capire perchè e cosa era davvero quel bluff.
Alle otto di sera era ubriaco fradicio. Cominciò a sfondare le vetrine dei market che trovavamo per strada.
Strillava maledicendo il fatto che non trovava i soldi per iscriversi alla facoltà di Fisica.