Ventuno canzoni; ne abbiamo suonate così tante ieri sera al Mads. Per noi questo concerto era nato così: ritrovarci sul palco e tirare fuori il repertorio completo, in modo da testare tutti i meccanismi ed essere pronti per i set leggeri come per quelli impegnativi, per poter scegliere e pescare le canzoni di volta in volta, a seconda di quello che l’occasione richiede.
Era nata come una prova aperta, lo dicevamo, ma poi pian piano s’è trasformata in una specie di festa. E festa è stata davvero, con un mucchio di gente che è venuta proprio per stare insieme. Pure da lontano, come chi ha organizzato macchine venute giù dalla Toscana e da Milano.
Questa è stata l’emozione più grossa di ieri: rivederci e potersi di nuovo abbracciare con chi ci segue da una vita e c’ha visto crescere, ma pure conoscere e stringere la mano a chi ha imparato che cosa vuol dire -elettronoir- giusto con l’ultimo album o qualche file scaricato il giorno prima.
Come dicevo da un’altra parte, l’unico rimpianto di ieri sera è stato quello di non poter salutare tutti uno per uno, chiamarvi per nome e stringervi la mano, e lasciare che le chiacchiere scorrano e vadano da sè proprio come si fa tra amici.
E’ stato meraviglioso, e a momenti mi prendeva un colpo quando mi sono affacciato oltre le luci del palco a vedere quanti eravate. A vedervi da sopra quelle assi ci si scorda di ogni sacrificio, e si capisce in un attimo il motivo per cui si fanno le canzoni.
Qualche foto in arrivo, e se pure voi ne avete ricordate sempre che c’è il gruppo su Flickr ove potete condividere. Un mucchio di cose ancora da dire, ci sono le magliette nuove (altre ancora!) e mille persone da ringraziare, come tutta la squadra che c’ha dato una mano a tirar su lo spettacolo. brassy, Sofia, Stefania, Aldo e Alessandro del Mads, chi c’ha prestato gli eq grafici e ancora e ancora.
Applausi, che lo spettacolo è stato il vostro.
Lunghi almeno 21 canzoni.
…vediamo se me le ricordo tutte:
1. Cruel
2. Qui non si muore
3. Medea
4. Non un passo indietro
5. La dolce vita
6. L’ultima volta
7. Il fronte dei colpevoli + Giugno ’73
8. Ieri, oggi, domani
9. Amore dimentica/pietà raccoglie
10. Bikini Inferno
11. In viaggio
12. Monaco ’77
13. Berliner
14. Nero, zero
15. La ballata della violenza
16. Il dovere di reprimere
17. Blu
18. Laika
19. Sciarti
20. Diva
21. La pelle
…quando finisce non sei più come quando è iniziato.
Dire che siete (stati) splendidi è superlativo: mi avete emozionato.
Forse era l’ambiente raccolto, forse erano i bassi, forse eravate voi: vibrazioni ovunque.
Le canzoni c’erano tutte (o quasi) e tutte erano bellissime: ieri, oggi, domani e blu su tutte.
Sarà un mese che vi conosco e già m’avete preso completamente..
Mi sarebbe piaciuta una vostra traccia sull’album ma un cd tutto nero -anche se ci piace molto così noir- è per uno sprovvisto di pennarello indelebile come me sinonimo di cd non autografato!
looking forward to meeting you again (perché in fondo è stato un incontro..)
a.
Andrea, leggerti e ritrovarti qua dopo l’altra sera mi fa capire davvero quanto è stato bello suonare queste canzoni. Grazie, chè senza le persone come te non avrebbe proprio senso.
Mi imbarazza sempre quando ci chiedono di firmare i dischi; a che servono gli autografi? Forse, sono tracce che ci dicono che quel che abbiamo vissuto è vero, è reale. Come una specie testimoni per un rapporto di simpatia, proprio nel senso di “sentire insieme”.
Nel caso fosse vero, allora non c’è da preoccuparsi se mancano le firme sul tuo disco. Quando vuoi noi siam qua, si chiacchiera, ci si scrive sempre e magari ci si prende volentieri pure una birra assieme.
Il piacere sarà sempre il nostro ;)
We’ll meet again, don’t know where, don’t know when…
Matt! Che chicchetta hai tirato fuori!!!
tiè beccate questa allora http://www.youtube.com/watch?v=jdH2ODFYV5s
:)
L’autografo su un disco è come il biglietto che accompagna il regalo, è quel piccolo gesto che neutralizza la “asetticità” di un cd chiuso, sigillato, incellophanato, è il pizzicotto sulla guancia.
E anche una foto con voi non mi sarebbe affatto dispiaciuta, ma -come al solito- la digitale non era con me.. (sono pessimo!)
Ancora complimenti! (e grande Cash..) ;D
a.
Partendo dall’alto, la prima foto è di Pat, la seconda di Francesco P..
Finalmente sono riuscito a vedervi dal vivo dopo la sera della notte bianca di 2 anni fa! (quella sera purtroppo sono dovuto scappare subito). Bravi e grazie per aver eseguito anche Sciarti. Spero sia il primo di una lunga serie. Lorenzo.
…e dire che c’era gente che non voleva farla, Sciarti :D però ti giuro, è bastata una prova e ci siamo ricordati di quanto fosse bella quella canzone.
Ormai s’è guardagnata nella mia testa un’immaginario da eroica.
Tolleranza Zero ha partecipato al Congresso del Patto di Varsavia, ogni membro si è espresso in maniera entusiasta della stupenda performance, ed invita gli -elettronoir- in toto a voler organizzare quanto prima altre date all’interno del territorio romano, in modo che si possano ripetere le emozioni provate durante le 21 tracce di cui è stata composta quaesta Data Zero e che se ne possano ripetere delle nuove.
Tolleranza Zero, inoltre, porge un caloroso augurio di buona “strada” che percorrerete attraverso le varie date successive. E porge, inoltre, i più bei complimenti per la sorprendente Georgia, e avverte la virtuosa fanciulla che il provino per i Matia Bazar è stato superato.
:D
Attività del giorno: Parlare di fedi (non in senso religioso, ne tantomeno in senso calcistico)
Canzone del giorno: L World degli Indochine
Mese del Giorno: Novembre
Che energia ragazzi, siete proprio forti! mi ha colpito l’eleganza di Georgia, nel viaggio di ritorno e durante la notte la sua voce è stata una fiera colonna sonora a pensieri, paure, emozioni che fluttuano nel buio e che lo stacco tra “il dovere di reprimere” e “blu” rendeva benissimo…grazie!!
:D mo arriva Geo e ti ringrazia per bene Laura, e poi si, Blu è venuta proprio bene.
Intanto però mi va di ringraziare pure chi c’ha dato una mano a promuovere questa serata in giro, irradiando un po’ di informazioni.
Tipo Girolamo Grammatico, poeta senza adsl, ma pure Simona Pugliesi di ErreComeRoma, la redazione di Dazebao.org e Saverio Caruso su RomaWeek.
uau.
Dai che io sono troppo bellina per i matia bazar! :)
Grazie Laura, sono felice di averti lasciato un ricordo positivo della serata…speriamo di farne tante altre così!
beh Geo, fossi nata in quegli anni là, chissà come ti conciavano…
grandi indochine!
Dai, Geo, non fare la schizzinosa! A parte che Antonella Ruggiero non è brutta (tranne nel video che ha postato Matteo dove le scoppiano gli occhi! Guarda qui invece che carina!) nei Matia Bazar hanno suonato pure Laura Valente e Silvia Mezzanotte, che mica non sono certamente brutte…La Faccani invece ha una faccia troppo adriatica per i miei gusti.
Però, con la maglietta che avevi al concerto eri carina ♥
manu, cosè una faccia “adriatica”? :)
E’ splendido leggere con quanto entusiasmo abbiate vissuto la serata e quanto ve ne ha lasciato dopo.. anche se per me che non c’ero è abbastanza straziante come cosa :P spero di rimediare in futuro (e soprattutto spero che questo futuro non sia poi così remoto!)
Ragazzi.. Quando mi è dispiaciuto essere nella prima capitale italiana e non nell’attuale.. In compenso quella sera ho ascoltato con un amico tutti e tre i vostri album.. Che dire.. C’ero anch’io almeno con il pensiero.. E mi accodo a chi ha fatto i complimenti a Georgia, voce da brividi su testi incredibili..
Burro
Grazie Burro! Scusami, ti ho letto solo oggi :P
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