Lettera senza parole
Insomma…vorrei dire tante belle cose a proposito di MusicLetter, strano esperimento di non-rivista che arriva per posta, quella elettronica però. Vorrei pure stare a parlare degli articoli che m’hanno tenuto appiccicato al pc ieri notte fino a tardi, come i frammenti di cinema rimosso che partono in questo numero raccontando di Cameraman, Freaks e La fossa dei serpenti. Vorrei stare pure a parlare delle belle recensioni del disco di Capossela, di quello di Beatrice Antolini, del ripescaggio direttamente dalla mia infanzia di Eric B. & Rakim.
Invece, mi sento in imbarazzo (e non immaginate quanto) per la bellissima recensione che ha fatto Valerio Granieri sopra al nostro disco, che, tanto per dire, ci dà un 9/10 quando il nuovo di Antony&TheJohnson ne prende solo 8. Ma sono le metropoli urlanti, i pc in avaria,il soundtrackismo urbano che cita lungo il racconto che mi lasciano senza una parola in più da aggiungere…
Tranne un paio, forse: abbonatevi per di qua.
ARTIST: – ELETTRONOIR -
TITLE: Non un passo indietro (pag.18)
LABEL: – Elettronoir -
RELEASE: 2008
WEBSITE: www.elettronoir.it
MLVOTE: 9 / 10
Canzone d Autore ( maiuscola apposit a, ovvio) . I dipendenza. Cinema. Futuro. È un questo quadrilatero che, più o meno, si può tentare di incasellare la musica degli Elettronoir. Senza riuscirci, ovvio. Tanti i rimandi, tant e le suggestioni, stupefacenti i risultati. O forse, stupefacenti solo per chi non ha avuto la fortuna di imbattersi in Dal fronte dei colpevoli, passo d inizio di questa splendida band romana e capitolo primo di una trilogia ( Tutt a colpa vostra, peccato non poterne parlare diffusamente, visto lo spazio) che parla di rapine, pistole, passione, dolore, fughe, tormenti, e di cui Non un passo indietro è il secondo, splendido, inquieto passaggio. Gli altri, i pochi ( purtroppo) eletti, sanno già cosa aspettarsi. Non un passo indietro: Dal fronte dei colpevoli al cubo: di tutto, di più. La canzone d Autore è ancora più d’ autore, raffinata, ricca: ariose strutture di pianoforte, strazianti ballate, vocals appassionate ( maschili e femminili) . Diciamo Tenco? Diciamo De Andrè? Perché è di questo che parliamo. Linee di basso cupe, ossessive, (new wave?) inquietanti. Elettroniche più ricche, raffinate ( scuola Warp, o anche Labrador ), frammenti di battiti di minima vita cibernetica di queste metropoli urlanti, sempre più grandie sempre meno vive. Cinematismo, soundtrackismo non molle, lieve, disimpegnato, viceversa inquieto, martellante, urbano . Il risultato è un disco bellissimo, bellissimo, bellissimo: con i piedi ben piantati nelle radici della canzone italiana e lo lì, fisso verso l’ignoto. Introdotto dall’ atmosferica Cruel, chiuso dagli struggenti titoli di coda di Lomo, l’ album vive di grandi composizioni e di grandi contrasti tra song ariose in cui electronic beats piuttosto lavorati e un basso hookiano dettano il ritmo a roboanti rondò di pianoforte ed alle vocals passionali di Marco Pantosti (Qui non si muore, Berliner, La ballat a della violenza) ; struggenti ballate come dei Matia Bazar sintetici e
riprocessati da un pc in avaria, infettato dal disagio del terzo millennio che mettono in splendida evidenza la voce, assolutamente meravigliosa, di Georgia Colloridi ( Medea, Bikini inferno, Blu); in mezzo stanno cose straordinarie come la title track, soundtrack ( stavolta per davvero) di un Pier Paolo Pasolini che recita e spezza le vene dei polsi ( gemella della Il dovere di reprimere del primo disco, che fu analogotrattamento per Gian Maria Volontè) e una ballata infinita (un classico?) come Amore dimentica/ pietà raccoglie. Come non segnalare inoltre, in trepidante attesa della imminente stampa fisica , la possibilità di download dal sito della band con eventuale, successiva, concessione di obolo a sottoscrizione? Uno dei dischi italiani (in senso stretto) più belli, ricchi, compiuti degli ultimi anni. Capolavoro.
Valerio Granieri,
MusicLetter N61, gennaio 2009
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gennaio 21st, 2009 alle 15:08
Uffa, ma una volta tanto che mettono il mio nome in grassetto è sbagliato!!!!ahaha!!!
gennaio 21st, 2009 alle 16:07
Colpa tua che ti chiami come un carattere serif della Microsoft ;)
Dai, non ti preoccupare… s’è per questo ha dimenticato pure i trattini.
Però bella, no?
gennaio 21st, 2009 alle 16:10
Caspita!
gennaio 21st, 2009 alle 16:12
Confortante…In vista dell’intervista al massacro che mi aspetto venerdì sera…
gennaio 21st, 2009 alle 16:40
oh nando, ma che sei andato al maniòmio nell’attesa del maniòmio? :D
…secondo me alla fine sarà na noia mostruosa: o ci chiederà che film andiamo a vedere al cinema e che dischi scarichiamo oppure le sirene dell’ambulanza (che lo portano al maniòmio) copriranno il resto.
In entrambi i casi, na noia mortale per chi leggerà.
gennaio 21st, 2009 alle 16:43
Geo, almeno qua il nome tuo l’ho corretto ;)
gennaio 21st, 2009 alle 16:45
Viva il Maniòmio!!!!!!
gennaio 21st, 2009 alle 17:21
Manu io preferisco il Tahoma 10 però…
Molto bella, si vede che chi l’ha scritta ha apprezzato davvero il nostro lavoro. ma per venerdì alla fine che vogliamo fare? Io non ho problemi per msn..
gennaio 21st, 2009 alle 17:22
Ah, dimenticavo…dal 30 all’1 sono giù..Prove???
gennaio 21st, 2009 alle 17:51
Argh! Tahoma no! Io sono per il Verdana in generale e l’Helvetica per certe cose in particolare. Et voilà, ora chi passa per di qua ha imparato anche quali sono i font preferiti degli elettronoir :D
Poi…dindon comunicazioni di servizio per Georgia: 30 e 1 molto bene per le prove, se ne parlava anche ieri con Nando Davide & Marco. Per l’intervista avremo dettagli a breve, tieni sempre d’occhio la tua casella georgia@elettronoir.com (e se hai dubbi&domande, ask matteo@elettronoir.com)
gennaio 21st, 2009 alle 18:20
si si,la controllo…ma dall’ufficio non posso!!ho accesso solo qui! Matte, perchè non crei una chat bellina bellina sul sito? così ci possiamo parlare in tempo reale! Mi sembra l’unico luogo in cui stiamo interagendo in modo efficace!
…nella mia top 5 dei lettering ci sono: Tahoma, Century Gothic, Courier New, Arial Narrow e Helvetica…
gennaio 21st, 2009 alle 18:35
Posso vedere che riesco a fare, ma vuoi che ti faccia un inoltro automatico dalla casella @elettronoir.com ad una che controlli più spesso?
gennaio 21st, 2009 alle 20:49
magari, potresti farlo alla mia casella di posta personale…sarebbe perfetto!ma guarda che alla fine la controllo la mia .elettronoir..ti ho anche risposto ma ho visto che le mail sono tornate indietro…l’unica cosa, ricordatevi che io durante il giorno non posso accedere da nessuna parte, se non qui!
gennaio 24th, 2009 alle 20:40
Bella ragà!!
Questa conversazione tra voi ha del surreale ma è bellissima comunque!
A presto!
:*