Inside the truth
Chi fosse sopravvissuto al rosa shocking di questi giorni e m’avesse preceduto già lo sa. E’ online da oggi, nel box che conta della homepage, l’intervista di Antonio Belmonte a Nando, Georgia e me, che è venuta fuori in uno strano triangolo tra il collaboratore di Rockit, casa mia a Roma e la stanza di Geo a Milano. Beh, noi venerdì sera ci siamo proprio divertiti, e speriamo che un po’ di quello spirito sia rimasto pure nelle parole estrapolate da una luuunga sessione di msn.
L’intevista sta qua.
Come scrivevo, spero che si capiscano almeno le cose che avevamo da dire: come al solito è difficilissimo trasportare l’atmosfera di un dialogo (anche virtuale), ancor più se da un flusso di parole viene estrapolata l’intervista. Comunicare col pubblico in tutti i modi è una fatica d’amore, diceva Dickens, e allora io ho il dovere morale di scrivere qua sotto un po’ di gustose domande&risposte ingiustamente tagliate; Rockit deve ottimizzare lo spazio e avere un prodotto agile efficace, noi invece qua che siamo a casa nostra possiamo prendercela bella comoda…
(22:32:57) Rockit: Vi rovescio una domanda che voi, a vostra volta, avete formulato di recente ad un vostro interlocutore: perchè non basta che un disco sia suonato da italiani e cantato in italiano per essere un disco italiano?
antonioamaglielettronoir@passport.com: ah, ma io l’ho chiesta a dj nepo proprio perchè non sapevo cosa rispondere! lo sai, non mi piacciono le domande retoriche. leggevo a casa di enver (italianembassy.it) che non bisogna emigrare, ma esportarci. infatti: i ristoranti italiani vanno forte, e non si mettono mica a cucinare in inglese.
(22:56:22) Rockit: Quanto sareste disposti a scendere a compromessi pur di “vendere” la vostra musica?
(22:57:08) antonioamaglielettronoir@passport.com: Matteo: dipende dal prezzo. Ho sempre sognato i camerini pieni di groupies (posso salutare la mia ragazza? ciao emanuela!)
(22:57:43) Georgia: io venderei Cavucci per 10 cammelli!
(22:58:54) Georgia: si pensavamo di prendere quello dei finley
(23:00:06) Georgia: ma ci sarebbe costato troppo in lacca per i capelli
(23:00:08) antonioamaglielettronoir@passport.com: Nando: io c’ho bisogno…a 32 anni suonati pensi che se se c’avevo voglia de sordi stavo negli -ELETTRONOIR-???
(23:02:23) Rockit: questa è una domanda interessante perchè qualora un domani diventiate famosi vado a leggermi le vostre risposte
(23:02:39) antonioamaglielettronoir@passport.com: alla grande! mi raccomando, spingici
(23:03:18) Rockit: dovete spingervi da soli
(23:03:30) Rockit: sapete autocelebrarvi con mestiere
(23:04:00) Rockit: no?
(23:04:14) antonioamaglielettronoir@passport.com: Matteo: ma se ci pensi tu potrai dire agli amici del baretto che c’hai presi in castagna, mentre noi ci accendiamo l’ennesimo sigarone cubano con i cento euri
(23:04:35) Rockit: ve lo auguro di cuore
(23:05:12) Rockit: la mia recensione a voi dedicata è stata cliccata da 600 persone in 2 giorni
(23:05:21) Rockit: forse qualcosa si sta smuovendo o erano tutti vostri amici?
(23:05:26) antonioamaglielettronoir@passport.com: il nostro sito da rockit ha ricevuto 9 referrer, invece
(23:05:32) antonioamaglielettronoir@passport.com: forse qualcosa è sempre quella
(23:06:31) antonioamaglielettronoir@passport.com: le nostre statistiche sono pubbliche:
(23:06:36) antonioamaglielettronoir@passport.com: http://elettronoir.it/stats/webalizer/ref_200801.html
(23:06:19) Rockit: Purtroppo non vivo a Roma e questo non mi consente di seguire da vicino la scena locale ma i miei buon informatori mi dicono che le realtà pop-rock della capitale non trovano fertile terreno di legittimazione a vantaggio invece di gruppi posse, reggae e hip hop che praticamente monopolizzano le serate musicale dei locali romani. Tutto falso?
(23:08:06) Georgia: io vivo a Milano da due anni ormai e ti posso dire che qui sicuramente c’è un fermento musicale diverso
(23:09:12) Georgia: ci sono molti più posti in cui puoi ascoltare della new wave, dell’indie, del rock di buona qualità
(23:09:33) antonioamaglielettronoir@passport.com: Matteo: non so che giro frequenti l’amico tuo: perchè funziona proprio così a roma. se cerchi il reggae troverai il reggae, se cerchi la techno la techno. La scenda indie viene spinta alla grande: il circolo degli artisti è pieno come un uovo ogni serata, pure quando suonano i soliti gruppi romani di pop/rock. la gente va, vuol dire che c’è domanda. siamo contenti? mah, solo in parte è il nostro pubblico.
(23:10:15) Georgia: il pubblico è molto più sensibile e le possibilità per chi suona sono sicuramente maggiori
(23:11:27) Georgia: Roma non mi ha mai offerto molto musicalmente perlando, non come Milano
(23:12:12) antonioamaglielettronoir@passport.com: Matteo: a me invece offre tanto. ieri c’era un suberbo jamie lidell
(23:13:02) antonioamaglielettronoir@passport.com: Nando: io invece vado solo ai concerti dei Depeche…










gennaio 27th, 2009 alle 00:27
grande matte per i finley!!!ahaha!!!
gennaio 27th, 2009 alle 10:21
io farei uno scambio: matteo all’atletico defina a titolo definitivo, e prendere in prestito con diritto di riscatto Saturnino. in più mandare nando a casa di canali e prendere zamboni a parametro zero.
attività del giorno: lavoro, articolo sul carcere, mostra di basquiat e poi andare a prendere i dischi degli -elettronoir- (mi raccomando il minuscolo e i trattini).
attività (secondaria) del giorno: fare la tosse finta.
gennaio 27th, 2009 alle 10:28
certo che fa un certo effetto vedere l’intervista in primo piano…sembriamo quasi una band seria :)
La gente pernserà: chissà che vita fanno questi, suonano, si divertono, dormono, cazzeggiano…ci sono giorni in cui ho a malapena il tempo di mangiare e lavarmi…:)
gennaio 27th, 2009 alle 10:31
Ah ah, questa si che è bella! tanto che con me e saturnino si tratterebbe sempre di due ascolani.
Ma l’ha detto anche a me il presidente: con l’attaccamento alla maglia posso avere molto più dei 150mln di euro dell’emiro degli Atletico Delfina.
Ora mi aspetto urla di gioia come quelle di Crudeli.
gennaio 27th, 2009 alle 12:16
“Paperino Cavucci l’ha messa! Corrrrrno!”
gennaio 27th, 2009 alle 12:19
ehhh???
gennaio 27th, 2009 alle 14:55
Geo, rilassati, che lì ci finisce di tutto ;)
E poi chi legge rockit va direttamente sul forum a parlare male di altra gente , quindi nessuno si interrogherà affatto su quello che fate o non fate durante il giorno
gennaio 27th, 2009 alle 15:40
….Mmmh, io ho fatto un favore(!) a te, Matteo, tu fallo a me: puoi togliere per cortesia lo spiritoso accenno a Ritual che mica lo gradisco tanto eh…
gennaio 27th, 2009 alle 16:10
Ma è già cancellato! Massù dai, oggi non si sa come ma m’hai preso buono e gentile, e dunque tolgo la parola Ritual barrata prima della parola Rockit alla 4a riga.
Però, di che favore parli, che io devo esserne debitore? Ancora mica c’hai fatto suonare a Livorno…
;) stamm’ bene Antò!
gennaio 27th, 2009 alle 16:43
Dai tempo al tempo e a Livorno ci suonerete :-)
A presto
gennaio 27th, 2009 alle 18:44
Manu, non era riferito a Rockit in particolare; si trattava di una riflessione generale sulla percezione che si ha di chi suona, soprattutto se è un minimo conosciuto.
Infatti, nessuno si interroga su quello che fai o che hai fatto, a meno che non lo spiattelli in qualche testo…a volte è proprio da lì che vengono tante idee…magari Franti è il contabile del terzo piano e Teresa quella dell’helpdesk… :)
gennaio 28th, 2009 alle 01:24
un jamie lidell – sotto saldi – che c’ha grandiosamente preso per il culo se confrontato con il jamie lidell con gruppo alle spalle in carne e ossa come promesso e già dimostrato (pukkelpop, date sparse etc..)
:)
gennaio 28th, 2009 alle 09:36
[...] Elettronoir svelano strani tagli alla loro intervista. Ragioni di spazio, o pecette [...]
gennaio 28th, 2009 alle 10:27
David, pure io mi immaginavo di trovare il gruppo supa-motown ad accompagnare Jimbo.
Trovarlo solo con un pianoforte, tre macintosh e un mixer midas m’ha spiazzato parecchio.
Però, che dirti: lui ha cominciato a cantare e io mi son messo a ballare come uno scemo.
E mi son piaciute pure le parti techno-house costruite tutte a strati con la voce -con annesse americane che mi sbraitavano a fianco…
Beh, io mi son divertito come non capitava da tanto ;)
gennaio 28th, 2009 alle 12:59
Complottemmezzo, mannaggia che da te non si può commentare (esclusivamente da anon!)
:D